L’interpretazione dei numeri [Orgoglio Contabile #2]4 min read

L’interpretazione dei numeri [Orgoglio Contabile #2]4 min read

L’impiegato contabile ha un super-potere, è il detentore dei numeri in azienda. La sua magia è l’interpretazione dei numeri.

I numeri sono potenti, ti faccio qualche esempio.

Lo sapevi che l’ammontare di spesa pubblica statunitense in scienza e tecnologia è fortemente correlato al numero di suicidi per soffocamento e impiccagione?

Pazzesco. Eppure è così, guarda:

Le correlazioni numeriche non significano nulla se non interpretate

Lo sapevi che il consumo procapite di mozzarella è direttamente collegato al numero di dottorati conseguiti in ingegneria civile?

Da non credere, lo so.
Ecco un’interpretazione dei numeri (con relativo grafico) che mi da ragione:

Esiste una correlazione fra consumo procapite di mozzarella e numero di dottorati conseguiti in ingegneria civile

Probabilmente penserai che sto farneticando ma questo è il modo con cui spesso cercano di convincerci a fare qualcosa di “sbagliato” sulla base di numeri veri.

Il principio è sempre lo stesso: uso l’autorità della matematica per dimostrarti che non è una mia opinione ciò che ti chiedo di fare ma sono i numeri che lo vogliono!

Ricorda un po’ il “Dio lo vuole!” che gridavano i nostri crociati quando compivano devastazioni e facevano razzie di corpi e averi in Terra Santa.

Con i numeri si sono dichiarate guerre, giustificate riforme intollerabili ma anche direttive aziendali senza alcuna base di economicità.

I numeri sono potenti. Hanno una magia potente al loro interno.
Una magia che deve essere controllata.

I contabili sono gli arcani detentori di questo sapere. Controllano la magia dell’interpretazione dei numeri.

Cosa sono le correlazioni spurie in azienda

In azienda si possono commettere errori come quelli (volutamente esasperati, ma veri!) che ti ho mostrato prima. Se lavori in contabilità ti sarà sicuramente capitato di sentire letture pazze dei numeri che hai prodotto.

“Si guadagna meno perché abbiamo aumentato troppo gli stipendi”

“Abbiamo meno liquidità perché abbiamo aumentato le dilazioni di pagamento ai nostri clienti”

Frasi di questo tipo. Magari vere, numeri alla mano.

Le correlazioni spurie in azienda sono un pericolo costante.
Ogni report, ogni resoconto, ogni prospetto che metta a confronto dei numeri può cadere nel tranello della soluzione facile: se due indicatori hanno lo stesso trend, significa che sono collegati.

Queste interpretazioni sono quelle che fanno prendere decisioni sbagliate.
Guarda questo conto economico ultrasintetico:

Pensa all’esempio di “Si guadagna meno perché abbiamo aumentato troppo gli stipendi”.
Classica frase del classico imprenditore.

Come dargli torto?

Nel periodo che stiamo considerando i dipendenti sono aumentati di 10 unità (+48%) mentre l’utile (il guadagno) di questa azienda è diminuito di 158.000 euro. (-30%).

Ecco il grafico che potrebbe mostrare in azienda:

Possiamo dimostrare che l'aumento degli stipendi ha causato una diminuzione dei guadagni ma sarebbe una lettura parziale

Il punto è che se analizziamo una grandezza che, come l’utile, è una somma algebrica di tante altre grandezze non possiamo ragionare a compartimenti stagni.

In questo caso dovremmo ricordare a questo imprenditore che il “guadagno” è una funzione complessa in cui entrano in gioco moltissime variabili (costi e ricavi) ognuna delle quali ha proprie determinanti, trend, influenze e motivazioni.

Chi può far tacere l’imprenditore che parla a vanvera?

L’impiegato amministrativo-contabile. Il detentore supremo della sapienza dei numeri in azienda.

Attraverso l’interpretazione dei numeri, dopo un’analisi del conto economico, avendo spulciato il dettaglio interno di queste grandezze (sono vere? Sono affidabili? Sono aggiornate?), dopo averli messe su grafico, probabilmente agirebbe così.

Direbbe questo:

“L’aumento dei dipendenti ha fatto sì che si aumentassero i volumi produttivi e di conseguenza il fatturato”

Mostrando poi questo grafico in risposta al precedente:

L'aumento degli stipendi può portare anche ad un aumento del fatturato causato dai maggiori volumi di vendita e produzione

L’imprenditore, nero di rabbia, potrebbe non voler sentire ragioni.

“Bene, genio dell’economia. Dimmi allora perché sto perdendo i miei soldi”

Qui, spesso, si ferma l’arditezza del contabile. E’ il motivo per cui siamo timidi davanti a chi decide con i nostri numeri.
Il bravo contabile dovrebbe invece proseguire:

“Si rivolga al direttore acquisti. Non alle Risorse umane. Ecco qui”

Nuovo grafico, sbattuto sulla scrivania:

“Grazie” (tono di resa).

Giustizia è stata fatta.

Chi detiene la magia dei numeri in azienda?

La magia dei numeri può essere detenuta solo da chi interpreta i numeri, non da chi “li fa”.
Gli apprendisti stregoni procurano danni se vengono messi in grado di poterlo fare.

Un bravo contabile sa di giocare con qualcosa di molto potente quando prepara un report e presenta dei dati. Sa che l’interpretazione dei numeri li trasforma in parole che animano discussioni e che infine portano a decisioni.

Questa è la magia del contabile. Indirizzare questo processo affinché le decisioni siano prese nella maniera più “giusta” possibile.

Se ti hanno appassionato le correlazioni spurie, dai un’occhiata a questo sito.

Ah! A proposito di interpretazione dei numeri… lo sapevi che le importazioni di petrolio grezzo dalla Norvegia seguono lo stesso andamento dei morti in macchina per incidenti con treni?

E se sì, pensi che questa scoperta debba essere divulgata?

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